Lancia Fulvia HF 1.6 gr. 4 iniezione Bosato

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Nell’inverno fra il 1971 e il 1972, il preparatore Almo Bosato decise di studiare sul motore della Fulvia un tipo particolare d’alimentazione del motore per soddisfare le seguenti due esigenze manifestate dai piloti dell’epoca : migliorare la guidabilità della vettura in termini di progressione nell’accelerazione e ottenere una repentina risposta del motore nelle prove speciali più guidate con numerosi tornanti.
La vettura su cui fu montato il motore era una versione gruppo 4 del presidente della scuderia “Tre Gazzelle” sig. Gianni Bossetti del tutto simile agli esemplari ufficiali della casa.
Differiva per una diversa impostazione d’assetto grazie all’impiego di doppi ammortizzatori anteriori e di un fissaggio rigido alla scocca del telaio anteriore, nonché di tutto l’occorrente per l’impianto d’iniezione (nourrice di sempre pieno, pompe elettriche, filtri ecc.).
I risultati più prestigiosi ottenuti con gli equipaggi Bossetti –Bocca e Bossetti-Tiziano furono quelli del 1972 : ottavo assoluto rally Isola d’Elba, ottavo assoluto rally San Martino di Castrozza, sesto assoluto rally internazionale di San Remo alle spalle delle vetture ufficiali. Amilcare Ballestrieri all’epoca ebbe modo di provare la vettura che risultò a suo dire impressionante come potenza e come progressività di funzionamento. La vettura fu poi acquistata nel 1974 da Nando Montaldo e da lui guidata con soddisfazione in numerose competizioni nazionali.

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I lavori di costruzione e messa a punto dell’impianto furono eseguiti nello stesso periodo con particolari costruiti interamente a mano o su macchine utensili ad eccezione delle saracinesche a ghigliottina già utilizzate sui propulsori formula tre Novamotor dell’epoca. Per la messa a punto al banco prova, si avvalse della collaborazione di un tecnico della Kughelfischer tale ing. Rüdiger.  
La complessità dell’impianto fu volutamente realizzata per consentire un uguale percorso in lunghezza della miscela nei condotti d’aspirazione del motore Fulvia che notoriamente sono asimmetrici. Ovviamente per lo scarico si presentò lo stesso problema e fu realizzato un collettore apposito.
Per fare spazio alla pompa tedesca, fu sostituito lo spinterogeno Marelli con un Lucas di dimensioni ridotte.
L’alternatore era del tipo potenziato e la ventola di raffreddamento radiatore era stata accorciata nelle pale per motivi d’ingombro.
I principali dati tecnici del motore erano :

ing. Mario Edoardo Bosato

 

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